Intervista a Mario Pellegrini, fondatore del Salone d’Inverno

Perché la scelta dei Motori Giapponesi per la mostra tematica?

Abbiamo pensato di soddisfare il crescente interesse su questo tema che registriamo ai mercati di settore anche da parte del pubblico più giovane.

I collezionisti di più lungo corso hanno salvato un patrimonio storico, del nostro paese e non solo, che è opera di Case motoristiche nate all’inizio del 1900.

Le marche giapponesi divennero invece famose con le loro affermazioni, sui circuiti di tutto il mondo, negli Anni ’60, conoscendo poi un vero boom di vendite delle loro moto negli Anni ‘70, grazie a mezzi totalmente diverse da quanto visto fino ad allora. Si presentarono con prodotti di alta ingegneria, dotati di motori pluricilindrici, provvisti dell’avviamento elettrico, capaci di offrire prestazioni sconosciute fino a quel momento (per le moto stradali), garantendo al tempo stesso una notevole facilità d’uso. Ciò creò tanti nuovi motociclisti, oltre a soddisfare i centauri più esperti che promossero a pieni voti queste moto che avevano creato nuovi standard.

In questa mostra, troverete esposti anche alcuni modelli di auto giapponesi di piccola cilindrata degli Anni ‘60 che, per questioni di mercato, impiegarono più tempo ad imporsi.

Come mai il boom delle giapponesi esplose negli Anni ‘70?

A nostro parere, prima dell’avvento delle marche giapponesi, il mercato offriva una buona scelta di marche e modelli, consolidati nel tempo; sembrava che non mancasse nulla.

L’esperienza maturata dalle Case giapponesi con le corse negli Anni ‘60, rese famosi i marchi e come pure i loro modelli stradali, dalle cilindrate più piccole a quelle più imponenti; così da attirare l’attenzione nel mondo dei motori. Quindi trasformarono i motori pluricilindrici da corsa in unità perfettamente adatte all’uso quotidiano su strada.

Le loro moto furono protagoniste di un autentico boom che mise in seria difficoltà le altre industrie divenute di colpo… vecchie.

Qual è la missione del Salone d’Inverno?

Quando è nato il Salone d‘Inverno, servivano molti ricambi per auto, moto e bici non più in produzione, mezzi che venivano usati solo da nostalgici e collezionisti.

Le Case costruttrici, che oggi hanno rimesso in produzione molto materiale, nel 1995 avevano smesso di fornire i ricambi per tanti mezzi e non erano propense ad ascoltare le richieste dei collezionisti, in quei tempi. Va aggiunto che l’inverno è il momento degli acquisti del materiale che servirà poi per sistemare i mezzi in vista della bella stagione. Oggi che reperire i ricambi è più facile, i visitatori vengono al salone per incontrarsi dopo le feste, oltre che per trovare gli ultimi pezzi, ripercorrendo il passato con vecchi amici.

Si tratta di un appuntamento d’inverno con auto e moto del passato in vendita, come pure sono presenti club a cui ci si può iscrivere o a cui ci si può rivolgere anche solo per un parere.

In più ogni anno campioni e personaggi famosi accettano il nostro invito di venire a incontrare il pubblico.

By | 2017-05-14T18:44:52+00:00 2017, 01, 18|Salone d'Inverno 2017, Uncategorized|